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Qualcuno ha
detto che insieme le fatiche si dimezzino e le gioie raddoppino.
Probabilmente è vero sempre, certamente lo è
quando si è bambini o ragazzi. Perché è
nel "gruppo" che ci si conosce, si consolidano certezze
e dissolvono insicurezze, s'identificano vecchi e nuovi valori
cercando, progettando e rischiando. Insieme.
E come però si mantiene il "gruppo" sempre
aperto e permeabile all'esterno, così da non lasciarlo
scivolare nell'autoghettizzazione della chiusura? Valorizzando
l'associazionismo, soprattutto. Costruendo, cioè, uno
spirito di squadra che - attraverso la convidisione di obiettivi
comuni - guardi agli altri (tutti) e si renda capace di realizzare
giorno dopo giorno crescite umane, sociali e culturali della
comunità locale all'interno della quale e con la quale
vive e respira il "gruppo". Ecco quel che vuole
suscitare il Progetto "Foto di gruppo".
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